Ho voluto illustrare qui l'esecuzione di questo ritratto (della celebre pattinatrice russa Irina Rodnina) eseguito con la tecnica più comune e cioè quella in cui si usano colori ad olio su tela gessata e levigata. E' la tecnica più usata forse perché tutto sommato è la più facile, o direi, la più gestibile. Permette infatti buone sfumature anche a distanza di tempo, permette ogni sorta di correzioni e modifiche anche dopo la verniciatura finale, ed i colori (specialmente se si usa un poco di olio di lino assieme all'eventuale solvente - di solito acqua ragia o petrolio) si stendono facilmente e con molta morbidezza, il che rende più facile l'esecuzioni delle sfumature. E' quindi una tecnica ideale per nudi e ritratti. Naturalmente si presta bene anche per molti altri soggetti. 

Una volta fatto il disegno ed ancor prima di riportarlo sulla tela, consiglio sempre di guardarlo allo specchio (insieme all'originale) perché ciò permette di vedere i difetti presenti ma ai quali l'occhio si è ormai abituato. (L'occhio umano si abitua con estrema facilità alle forme tanto che dopo un poco che si disegna, talvolta, gli eventuali difetti non si vedono più. Guardando il lavoro allo specchio questi, invece, appaiono immediatamente con grande evidenza). Consiglio poi di continuare a controllare periodicamente il lavoro allo specchio fintanto che non si è giunti a conclusione. Un altro metodo per vedere meglio gli eventuali difetti è scattare una foto e poi, nel computer, paragonarla all'originale magari ruotando entrambi in ogni direzione per paragonarli anche "a testa in giù", per esempio. Considerando cioè un ritratto alla semplice stregua di "forme" astratte.

 Un altro consiglio è questo: ogni tanto togliete il quadro dal cavalletto e portatelo in altre condizioni di luce (ad esempio se lavorate con la luce elettrica portatelo vicino ad una finestra per vederlo alla luce del giorno) poiché si evita così di dare all'insieme tonalità di colore non soddisfacenti.

 

A proposito di luce: la luce usata nelle foto sotto è varia e scadente data la mia imperizia di fotografo e per aver usato il cellulare. L'immagine del quadro finito invece (sia in questa immagine sopra che in quella più piccola sotto) è quella che rispecchia un po' più fedelmente l'originale.