PITTORE A FIRENZE

Mi chiamo Riccardo Cecchi, sono nato nel 1953 e sono stato fino ad ora un biologo all'Università  di Firenze ma sto andando finalmente in pensione lasciando per sempre un ambiente che non mi è mai piaciuto, dal quale mai ho avuto la minima soddisfazione e verso il quale non nutro molta stima. Io sono un PITTORE: ho sempre dipinto fino da bambino, sono stato allievo prima dei miei genitori (Vittorio "Vittore" Cecchi e Vilma Grandi - che erano entrambi pittori) ed anche di artisti come Severino "Seve" e Lia Sospizio, Armando Bonetti, e poi del Liceo Artistico di Firenze sotto la guida di molti altri maestri, quali i fratelli Sanzio e Goffredo Trovarelli, Renzo Biasion, Natale Filannino ed altri. Sono poi stato allievo di Nera "Nerina" Simi alla sua Accademia o Scuola di Figura, per circa quattro anni, ed infine del maestro Pietro Annigoni. Non mi definisco un artista poiché credo che mi difetti la fantasia. Direi piuttosto che potrei essere un tecnico del disegno e della pittura.

Sono di carattere allegro ma solitario e non amo la mondanità....forse per questo non faccio mostre.

Mi piace (come si vede) l'arte accademica ma non l'iperrealismo. Non ho assolutamente niente contro l'arte informale: considero l'una e l'altra, infatti, semplicemente due tipi diversi di espessione: due diversi modi per comunicare.

 

 

Non disdegno il paesaggio o la natura morta ma quello che più amo è il ritratto: non esito a confessare che trovo nella figura umana il principale motivo di ispirazione. Un quadro senza la persona a mio modo di vedere ha qualcosa di vuoto.......ma naturalmente è una questione del tutto personale sulla quale molti non saranno d'accordo. D'altra parte mi piace essere sincero! :) 

 

Qualcuno mi chiede quali sono i miei obbiettivi o i miei scopi. La risposta è semplice: vari sono i motivi che mi spingono a dipingere e vari sono gli obbiettivi che intendo raggiungere, ma potrei riassumere tutto, semplificando, in due cose: voglio propagandare (nel mio piccolo) l'arte classica contro quella informale (contro la quale - ripeto - non ho niente, ma che non approvo) e l'altra è che, avendo ricevuto in dono da Dio la capacità di saper dipingere e disegnare, devo ripagarlo in ogni modo. E lo faccio cercando di riproporre la BELLEZZA dell'arte di un tempo e le immagini dei Santi perché chi vuole possa pregarli aumentando la sua fede. (Vedasi le varie immagini di S. Giovanni Paolo Secondo, cui altre ne seguiranno).